martedì 24 aprile 2012

La forza del legno

Nella migliore tradizione dell'arredamento, il legno occupa un posto privilegiato nel catalogo Lema.  Anche quest'anno larga parte delle proposte del marchio è in legno: un segno di continuità con la storia ma anche un modo per reinterpretare archetipi e stilemi del passato, attualizzarli attraverso il lavoro di nuovi designer oltre al contributo di nomi che da anni collaborano con l'azienda. Un materiale caldo che grazie alla mano dei designer abbandona i suoi usi tradizionali per trasformarsi in oggetto.


Il tavolo Wow di Toan Nguyen, in legno massello, è l'esempio migliore dell'uso del legno per un oggetto importante: il piano lineare è sorretto da una vera e propria scultura, un nastro continuo sempre in legno, una forma curva e sinuosa che arricchisce la zona dining. Linee curve anche per la sedia Bai Lu dello studio di architettura cinese Neri & Hu. Le forme richiamano quelle delle classiche sedute orientali, una struttura a sezione tonda sorregge un piano curvato che crea con una linea morbida seduta e schienale. Il nome significa “rugiada bianca” e identifica la seconda settimana di settembre nel calendario cinese, periodo in cui il prodotto è stato disegnato. Forme sinuose e leggere per la lounge chair Wing di Werner Aisslinger, un delicato petalo in legno che poggia su quattro gambe in metallo con un look vagamente vintage.


La struttura risalta le venature del legno, materiale prezioso e materico in perfetto stile Lema. La seduta-schienale in legno leggero è sostenuta da una vera e propria spina dorsale in legno massello. Daiku di Piergiorgio Cazzaniga è l'archetipo della sedia in massello del terzo millennio: semplice e lineare eppure calda e forte. La seduta leggermente concava si sposa con lo schienale inclinato per il massimo comfort; alla base, due traversi uniscono le gambe e abbinano le esigenze funzionali a un dettaglio estetico geometrico e delicato. Il nome della seduta deriva dal termine giapponese che indica i maestri d’ascia di Kyoto, quei carpentieri che hanno costruito la magnificenza dei templi giapponesi e la cui maestria Cazzaniga ripropone in questo progetto. Contrasti di texture per il contenitore Plero di Gordon Guillaumier una serie di eleganti madie e credenze composte da una cornice in rovere carbone o in legno laccato – lucido oppure opaco – che circonda il vero e proprio contenitore (cassetti, ante e ripiani a giorno) nei colori laccati opachi o lucidi disponibili a catalogo. Il nome cita il termine greco antico che significa “riempire, contenere”. 


Anche nella zona notte, il legno è protagonista del catalogo Lema: quest'anno con il letto Theo. Nella perfetta tradizione Lema, il letto dello studio Kairos abbina la ricchezza e il calore del legno con la pulizia formale delle linee sobrie ed eleganti. Il dettaglio della testiera, più sottile, in armonico contrasto con la struttura interrompe la linearità delle forme. Legno laccato per i contenitori notte Shen di Cairoli & Donzelli in cui un gioco grafico nasconde le maniglie basculanti per rendere agevole l'apertura senza comprometterne l’estetica. Una collezione completa di arredi contemporanei per la zona notte, disponibili in diverse dimensioni.
 

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